Chi ha ucciso i miei ricordi? La mitica Cherry Pie per il ritorno di Twin Peaks nella mia vita

Cherry pieÈ tornato Twin Peaks, e con lui tutto il suo carico da 90. Inteso come i pesanti anni ’90, quando su Canale 5 venne mandata in onda la prima, spiazzante, stagione di una serie tv che avrebbe cambiato per sempre le serie tv: I segreti di Twin Peaks.

A maggio del 2017 scopro che la serie viene riproposta per preparare il pubblico che ha dimenticato (e quello che non ha mai saputo) all’arrivo della tanto attesa terza stagione.

A distanza di 26 anni.

Rivedere dopo tanti anni qualcosa che più di 20 anni prima ti aveva tanto affascinato, emozionato, inquietato e stupito è stato esattamente come rivedere una foto del tuo primo amore adolescente.

Un misto di agitazione, tenerezza, incredulità.
Un misto di “Però che carino che era!” e “Ma come ho fatto?”.

Perché 26 anni, sono 26 anni e di acqua sotto i ponti ne è passata. Sotto quello della televisione ma anche sotto i tuoi…

E quello che ti toglieva il fiato allora oggi avrebbe bisogno di ossigeno.

Però il primo amore resta il primo amore e gli si perdona tutto. In fondo erano altri tempi, altri gusti, altri tagli di capelli…

E se, dopo quello, siamo riusciti ad averne altri di amori (e di tagli di capelli…), dobbiamo dire grazie anche a quel ragazzino buffo e sorridente nella foto.

E infatti Twin Peaks ha fatto da apripista ad un nuovo modo di concepire le serie tv. Capostipite di un diverso storytelling in più generi: dalla commedia, al thriller, ai polizieschi, al soprannaturale, ecc.
Ed è sempre grazie a lui se le reginette di bellezza di tanti paesini sperduti dell’America hanno trovato una loro dignità in film e filmetti tv.

E così ci sta pure che vadano le repliche, per far capire a chi ha avuto il cattivo gusto di nascere dopo il 91 cosa si è perso (di seguito la prima stagione in 15 minuti!).

Il problema è quando Twin Peaks non ti si ripropone solo come replica, ma anche come sequel. Allora lì il rischio è alto.

Io sono una tipa semplice, una ragazza del sud alla quale le cose bisogna dirle chiaramente e con parole facili, altrimenti rischiate che non le capisca. Quindi hai già rischiato grosso con la seconda stagione, la terza, mi dispiace David (Lynch), non ce la posso fare.

Ho visto le prime due puntate. Non è stato solo come vedere una foto dell’amorazzo del liceo, è stato come sbatterci contro 26 anni dopo e chiedersi: Ma chi accidenti è??!

Improvvisamente ti si para davanti quello che a 15 anni ha rappresentato per te tutta la tua ragione di vita. Quello che determinava le tue giornate si e no, quello che per te era bellissimo, simpaticissimo, con un sorriso dolcissimo e una chioma fluente.

Quello che ora ti sorride, accennando un saluto e tu stai lì a fissarlo cercando disperatamente di fartelo venire a mente. Sarà il fratello di un’amica? Il cugino di una compagna di classe? Il figlio della vicina di casa di tua zia? Niente! Allora accenni ad un timido sorriso e scappi via, con il timore di dover iniziare con lui una estenuante partita a Indovina chi? (porta il cappello? Ha i baffi? Ecc.).

E quando ormai sei a casa e cerchi di mettere insieme i pezzi per una cena a base di scatolette, nel mentre che scopri che la caldaia si è di nuovo guastata e non avrai acqua calda, ecco che ti si accende una lampadina.

Quello che ti salutava sorridendo, quello pelato, con il viso segnato dalla stanchezza e con sovrabbondanza di panza. Quello che non sapevi chi fosse, era il grande amore della tua vita adolescente.

E tu non l’hai riconosciuto.

Perché i ricordi devono rimanere tali, altrimenti c’è il rischio che si trasformino in incubi.

Concentriamoci sul presente e su questa ricetta che voglio dedicare al mitico agente Dale Cooper che dal suo arrivo in Twin Peaks non ha più smesso di alimentarsi con torte alla ciliegia accompagnate da caffè nero. Informando costantemente Diane…

Quindi Diane, prendi nota…: Cherry pie alla Twin Peaks.

Per l’impasto:
In una ciotola impasta 140gr. di burro freddo con 250gr. di farina setacciata, 15gr. di zucchero di canna, 1 pizzico di sale e di cannella. Una volta ottenuto un composto sbriciolato, versa 80ml di acqua fredda, diluita con 10ml di aceto di mele. Aggiungila poco alla volta, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Poi tieni in frigo per almeno 30 minuti.

Per il ripieno
Metti in un tegamino circa 600gr. di ciliegie lavate e già denocciolate, aggiungi 40gr. di zucchero di canna e il succo e la scorza di 1 limone bio, mescola e fai cuocere fino all’ebollizione. Aggiungi 20gr. di maizena e gira bene il composto sul fuoco. Una volta diventato gelatinoso, spegni e fai raffreddare.

Intanto prendi l’impasto dal frigo e dividilo in 2 parti. Stendi una parte e mettila come base in una teglia di 20/22 cm imburrata e infarinata. Versa il ripieno e copri con l’altro impasto (una volta steso). Taglia la pasta in eccesso e fai aderire perfettamente i bordi dei due impasti. Spennella con un po’ di latte, cospargi con zucchero di canna e fai dei tagli al centro. Metti in forno già caldo per 30 minuti a 180°.

Una volta cotta, falla raffreddare e servila con panna o gelato.

Cherry pie twin peaks_fetta

E vedrai, Diane, che gli anni ’90 saranno solo un (buon) ricordo.

Cherry pie e caffè

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14 Comments Add yours

  1. Paola ha detto:

    Ho paura a rivedere Twin Peaks e non ho voluto rinfrescare la memoria. Non so se lo vedrò. Comunque un gran bel post!:-)

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    1. alincucina ha detto:

      Grazie! E capisco perfettamente le tue reticenze ad un ritorno al passato…

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  2. Dio, mi sembra strano scriverlo: io non ero nata! Twin Peaks l’ho recuperato da poco, ma era troppo bizzarro ahahahahahah però mi preparo la torta 😛

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    1. alincucina ha detto:

      Cioè tu sei tra quelli che sono nati dopo il ’91?? Che cattivo gusto!!😂😜

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      1. Si!!! Per questo ho dovuto recuperare tardi 😥

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      2. alincucina ha detto:

        Allora, apprezzo il tuo giovane sforzo. Brava!!😂😘

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  3. Laura ha detto:

    Piace molto a mia figlia che negli anni ’90 era piccina, la torta e’ una favola, tanti baci cara, buona settimana, ❤

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    1. alincucina ha detto:

      Grazie cara, sei sempre gentilissima!😘

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      1. Laura ha detto:

        E tu bravissima e dolce, ❤

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      2. Laura ha detto:

        :***

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  4. chebfarid ha detto:

    Bella l’immagine del primo amore di tanti anni fa. Ma sarebbe assurdo se reincontrandolo 26 anni dopo non fosse cambiato e cresciuto fino al non-riconoscimento, quindi l’effetto di estraniamento è assolutamente necessario e “naturale”. Infatti, TP3 offre molti momenti nostalgici che ti fanno riconoscere tratti di qualcosa amato nel passato ma è giusto che si veda soprattutto la strada artistica ed estetica che Lynch ha percorso in questi 26 anni. Personalmente sono “drogato” come nel 1990 🙂
    1000 grazie della ricetta del Cherry Pie – la sperimento al più presto!

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    1. alincucina ha detto:

      Grazie a te per aver letto con tanta attenzione il mio post! A presto.

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