Meglio un carro di buoi che un Natale con i tuoi! E molto meglio i cookies di Babbo Natale con arachidi, gocce di cioccolato e M&M’s

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La vigilia di Natale si svolge più o meno in queso modo.

Zio Giuseppe e la sua pancia sono i primi ad arrivare. Sull’uscio della porta, con in mano la solita bottiglia di vino che ci consegnerà solo a fine serata, proclama che il medico lo ha messo a dieta, quindi porzioni minuscole. Lo dice tutti gli anni e non è mai successo. Dietro la pancia di zio Giuseppe si nasconde zia Enrichetta, che è esattamente un quarto del marito, ma mangia il doppio. Porgendoti il pandoro del discount, urla ai gemelli, Fofo e Dido (chiamati ancora con insopportabili vezzeggiativi nonostante abbiano superato i 30), che ha freddo e pretende lo scialle. Da lei lasciato in macchina perché certa di non avere assolutamente freddo.

Mentre i gemelli prendono la fuga verso la macchina con lo stesso impeto di due rapinatori di banca, arriva zia Brigida. Settantacinquenne plastificata, che sepolto il terzo marito, ha iniziato a collezionare fidanzati: per la vigilia sfoggia, al braccio destro, il quinto della serie, tale Felipe, giovane e fisicatissimo istruttore di Merengue. Lo sguardo di invidia misto a disprezzo di zia Enrichetta promette una vigilia di fuego.

A dieci minuti, ben calcolati, di distanza tempo-spazio-stile di vita, arriva Silvietta. Figlia rinnegata di zia Brigida, perché non riesce a trovarsi uno straccio di uomo e si veste come una suora laica. Nei momenti di massima insofferenza verso al figlia zitella, zia Brigida dichiara di averla adottata. Ma purtroppo Silvietta ha la stessa faccia, nonché indole, del primo marito della zia. Deterrente allo sviluppo di un qualsiasi istinto materno verso la povera figlia.

Intanto dei gemelli e dello scialle non c’è traccia…

Sotto braccio a due energumeni (gli unici badanti filippini che abbia mai visto palestrati), giunge nonna Iole. Novantasei anni di puro nazismo. Bara a tombola, mentre fuma come una ciminiera e beve come una spugna. Guai a contraddirla, o ti scaglia contro uno dei suoi boys, scelti tra centinaia di candidati rigorosamente di sesso maschile.

Unico che può permettersi il pugno forte con nonna Iole, è il suo adorato ultimogenito Lollo. Vestito con abiti sgargianti, capelli impeccabili e una certa passione per le scarpe, zio Lollo giunge a sorpresa con un sedicente collega rimasto solo per le feste. Tale Alfredo, dotato di due sopracciglia ad ali di gabbiano che avrebbero fatto impazzire i tronisti di tutte le edizioni di Uomini e Donne. La nonna si chiede sempre perché il suo piccolo sessantenne Lollo non l’abbia ancora riempita di nipotini. Noi un’idea ce l’abbiamo…

Perennemente in ritardo, ecco la cugina Berenice, quella sposata bene, come ci ricorda la nonna. Cioè con uno che sta costantemente al cellulare perché ricco. Berenice, il suo visone e il suo tacco 12 varcano la soglia seguiti dalle sue insopportabili piccole Ginevra, Greta e Guenda. Mentre si scusa per il marito, rimasto in macchina al telefono, perché si sa gli affari non conoscono feste, sventola al cielo i suoi polsi ingioiellati. Nel frattempo, sempre al cellulare, si degna di arrivare anche il J.R. “de noantri“.

Finalmente possiamo metterci a tavola. Mentre tutti prendono posto, si spostano, si risiedono, si rispostano, zia Enrichetta fa notare l’assenza dei gemelli, introvabili anche ai loro cellulari. Panico tra la tavolata, ognuno comincia a chiamare qualcuno, tutti conoscono chi può aiutarli anche a Natale. Il marito della cugina Berenice essendo già al telefono ed essendo ricco, ritiene di poter risolvere la situazione. Zia Enrichetta piange disperata, zio Giuseppe nel darle conforto, si inguatta tre vol-au-vent in un colpo solo. Nonna Iole finge uno svenimento per farsi riempire il bicchiere di whisky. Silvietta si mette di fronte al presepe e comincia a pregare mentre zia Brigida la guarda con disprezzo.

E io ho un principio di emicrania e tanta, tanta, fame. Mentre imperversa la tragedia, mi lancio sotto l’albero di Natale e afferro il piattino con i biscotti destinati a Babbo Natale, da me realizzati per non sentire le lamentele delle tre G: Ginevra, Greta e Guenda.

In fondo sono i miei, li ho fatti io e, o li mangio o vado in analisi!

Per cui… Cookies americani per Babbo Natale, con arachidi, gocce di cioccolato ed M&M’s.
In una ciotola sbattete 1 uovo bello grande con 125gr. di burro sciolto. Mescolate bene e poi aggiungete 100gr. di zucchero muscovado (quello che ha un sapore di melassa buonissimo) e 100gr. di zucchero a velo. Una volta uniti tutti gli ingredienti liquidi, aggiungete quelli secchi: 250gr. di farina, 1 cucchiaino di cannella, 2 cucchiaini di amido di mais, 1 cucchiaino di lievito in polvere, 1 pizzico di sale. Amalgamate il tutto fino ad avere un composto omogeneo. A questo punto potete unire 80gr. di gocce di cioccolato e 50 gr. di arachidi salati. Mettete l’impasto nel frigo per almeno 3 ore (ma più ci sta, meglio è). Trascorso il tempo, fate tante palline non troppo piccole e non troppo perfette e disponetele ben distanziate su una teglia. Ora avete due possibilità, mettere subito sopra gli M&M’s accettando che il forno li crepi un po’, oppure aspettare che i biscotti siano cotti e procedere quando sono ancora bollenti, facendo una leggera pressione. Qualsiasi cosa decidiate, metteteli nel forno già caldo a 180° per 10/12 minuti. Estraeteli anche se vi sembrano ancora morbidi e lasciateli cuocere nella loro teglia.

Gemelli, questi cookies vi avrebbe fatto impazzire. Ma vi capisco, scappate, scappate, più lontano possibile!

P.S. Per Babbo Natale: mi spiace, ma era un’emergenza…

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10 commenti Aggiungi il tuo

  1. Laura ha detto:

    Ali mi hai fatto troppo ridere, 🙂 bacioni cara, i dolcetti sono strepitosi, cosi’ colorati, buona serata, ❤

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    1. alincucina ha detto:

      Grazie Laura!! Babbo Natale li avrebbe apprezzati molto… :)))

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      1. Laura ha detto:

        Sicuramente, 🙂 baciotti, ❤

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  2. sidilbradipo1 ha detto:

    Nightmare at Christmas 😆
    Golosi, questi biscottini: stra-gnammete 😛
    Bacio
    Sid

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    1. alincucina ha detto:

      Perfetti per Babbo Natale! Peccato non li potrà mangiare… ;))

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  3. Ma mentre leggevo pensavo al tipico cenone meridionale e mi è venuto in mente questo video: https://www.youtube.com/watch?v=vTgh4tOBVMQ ahahah

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