20 anni da ex. Riflessioni, pensieri, domande e una sola risposta: plumcake di kumquat

Plumcake cioccolato e mandarini cinesi

L’amica di un’amica (si dice sempre così…), 20 anni fa circa, fu improvvisamente lasciata, ad un passo dall’altare, dal suo fidanzato del tempo, un biondino dinoccolato, con l’aria d’artista, un po’ insignificante ma di sicuro successo nella vita, conosciuto al liceo e coltivato fino alla laurea. Questa separazione inaspettata fu per tutte noi ragazze che li conoscevamo, anche se poco e male, un vero e proprio trauma. Un po’ come quando apprendemmo dell’addio di Albano e Romina. Uno chock al quale non sapevamo dare risposta e dal quale non ci siamo ancora del tutto riprese.

Perché? Perché quella coppia, agli occhi di noi poveri mortali, così perfetta e destinata a finire i propri giorni insieme, si è invece consumata prima del tempo? Perché un amore apparentemente consolidato e con radici ben piantate nel futuro, si ritrova invece solo fatto di passato?

Per gli ex coniugi Carrisi francamente non saprei dirvi, per la coppia della mia adolescenza la risposta, per me e per tutti quelli che all’epoca furono testimoni involontari di tale storia, era una sola e si chiamava Laura, che arrivò e distrusse il futuro disegnato a tavolino dall’amica della mia amica, per costruirsene uno tutto suo con le fondamenta gettate da un’altra. Un grande classico.

Quindi la domanda da porsi in realtà non è perché è finita, in quanto la risposta è quasi sempre la stessa in questi casi, ma più che altro la domanda è: può non finire?
Cioè, si può a distanza di 20 e più anni pensare ancora a quell’amore giovanile che è stato, che poteva essere e invece non fu?
Ci si può ancora pensare con un filo di speranza invece che di rammarico, nonostante in mezzo ci siano nuovi partner e figli da crescere?
E si può continuare a dire a se stesse che colui che ci è stato sottratto da un’altra, per distrazione o per troppa attenzione, doveva e deve essere irrimediabilmente nostro e solo nostro?
Il furto di un fidanzato avvenuto in giovane età si può considerare un caso ormai chiuso e archiviato o è un “cold case” irrisolto che urla ancora vendetta?

Tali riflessioni mi giungono dopo l’incontro inaspettato proprio con l’amica dell’amica, in un sabato assolato del centro mentre fa shopping frenetico con le figlie, seguita da un’ombra al cellulare, il marito sale&pepe. Lei non mi vede, ma io vedo lei: la stessa aria spavalda di 20 anni fa, lo stesso o quasi corpo asciutto nonostante due gravidanze (e solo per questo andrebbe punita…), lo stesso piglio sicuro del passato, quello che faceva credere a tutti noi che nessuno avrebbe mai potuto portarle via nulla. Anzi.

All’apparenza quindi tutto normale, tutto sempre ancora perfetto, sempre lei protagonista, ma con comparse diverse al seguito e con 20 anni in più.

Ma è davvero tutto così, come lo vedo? Rumors raccontano di un passato che lei non riesce a dimenticare e di un continuo arrovellarsi sul perché e sul per come di quanto accaduto. Accaduto 20 anni prima.

Quindi si può non dimenticare? Non farsene una ragione? Si può, nonostante una vita pienamente realizzata in tutto e per tutto, fatta di nuove cose e di nuove persone, vivere comunque per 20 anni da ex? Forse si, forse si può. Ma a che prezzo? E per quanto? Forse un giorno all’improvviso si prende atto della situazione, si smette di guardare indietro per riuscire finalmente a guardare solo avanti? Perchè mica è facile guardare avanti. Noi siamo oggi il risultato di quello che eravamo ieri e se ieri eravamo degli adolescenti irrisolti oggi potremmo essere degli adulti senza alcuna soluzione.

Ma poi chi può dirlo? Magari l’amica dell’amica è felice così: vivere consapevole nel presente ancorata consapevolemente al passato. Così se non le piace un tempo c’è sempre l’altro in cui rifuggiarsi…

Torno a casa con tante domande nella testa e con una sola risposta: dolce! Anche perché per la colazione del giorno dopo non c’era nulla, ma in compenso mia madre mi aveva inondata di kumquat, cioè il mandarino cinese, che la sua pianta produce a livello industriale praticamente da 20 anni anche lei. Quindi sotto con un bel plumcake di kumquat e cioccolato fondente.

Ho sbollentato 200gr. di kumquat, precedentemente lavati, tagliati a metà e privati dei semi, in acqua per circa 20 minuti. Poi li ho messi in un contenitore con 100ml d’acqua (oppure metà acqua e metà di un liquore a vostro piacere se preferite) e 40ml. di olio di semi e con un frullatore ad immersione, ho ridotto in poltiglia liquida. In un’altra ciotola ho setacciato 230gr. di farina 00 e 1 bustina di lievito per dolci, poi ho aggiunto 100gr. di zucchero di canna, un pizzico di cannella, sale e mescolate velocemente. Ho unito a questo composto i liquidi e mescolato bene (nel caso fosse asciutto aggiungete qualche cucchiaio di acqua), fino ad ottenere un composto omogeneo. Ho versate il tutto in uno stampo e cosparso di dobloni di cioccolato e lamelle di mandorle e poi cotto, in forno caldo, a 170° per circa 30 minuti (fate prova stecchino).

30 minuti passano in fretta, un po’ come 20 anni…

Annunci

14 commenti Aggiungi il tuo

  1. Nad ha detto:

    Piccola sei unica..come l’amica della tua amica!

    Liked by 1 persona

    1. alincucina ha detto:

      Grazie amica!!!

      Mi piace

  2. The Master Of Cook ha detto:

    Quando leggo queste cose non posso non pensare che ci sarebbe molto più lavoro per gli psicologi se solo le persone fossero disposte ad ammettere di avere dei problemi.
    E invece a quanto pare piace di più tenerseli ben stretti senza risolverli mai…
    🙂

    Liked by 1 persona

    1. alincucina ha detto:

      Vero! Ma è anche vero che siamo esseri imperfetti, sempre insoddisfatti. Non sappiamo mai cosa vogliamo, perchè, con chi, come… Vabbè, serve uno bravo!;-)))

      Liked by 1 persona

  3. Cix79 ha detto:

    Cosa dire… da fuori è difficile e non si dovrebbe giudicare! L’idea che mi son fatto, in linea generale e non in questo preciso contesto è che:
    – Se dopo 5/10/20 anni non si riesce a dimenticare l’ex ci sono due opzioni ovvero o è vero amore oppure è vera e pura fissazione, una illusione perenne della propria mente!
    – Se dopo 5/10/20 anni una vita si pensa ancora al ex di 20 anni prima vuol dire che la scelta del compagno/compagna che è stata fatta è solo un ripiego per non restare soli; magari è un buon voler bene ma non è il vero amore.
    Questo in linea generale, poi da caso a caso le situaizoni potrebbero variare, si sa la vita è composta da mille sfaccettature che dall’esterno possono essere invisibili o incomprensibili!

    Un sorriso

    Liked by 1 persona

    1. alincucina ha detto:

      Sono d’accordo, non si può generalizzare nè dare giudizi, ognuno la vita se la vive come meglio crede e come meglio riesce. Magari per chi la vede da fuori è una vita terribile, mentre chi la vive da dentro ci sta benissimo! Ricambio il sorriso…

      Mi piace

  4. i dolci sopperiscono a tutti i dubbi:)

    Mi piace

  5. Laura ha detto:

    Baci cara, meglio i dolci, buonissimi come questo di oggi, un abbraccio grande, ❤

    Liked by 1 persona

    1. alincucina ha detto:

      Decisamente meglio!! Baci e buona giornata

      Mi piace

      1. Laura ha detto:

        🙂 bacioni e buona serata Ali bella, ❤

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...