Una promessa è una promessa e una ciambella alle 4 spezie è una ciambella alle 4 spezie

Ciambella a coriandoli

Se c’è una cosa che ho imparato frequentando i figli delle altre (intesi come figli piccoli e non adulti mai cresciuti) è che ai bambini non si deve mai mentire.

Qualsiasi cosa tu prometta o assicuri loro, devi poi riuscire in tutti modi a mantenerla. In caso contrario, cerca una ragione molto valida o una buona scusa per giustificarti, ma fa che sia propria buona buona altrimenti è meglio sparire.

Ma questo in realtà lo so anche per esperienza personale. Da piccola di promesse, ma anche solo di garanzie a breve o lunga scadenza, ne ho avute tante, alcune rimaste memorabili nella mia fragile mente di fanciulla. Non essendosi ovviamente mai avverate.

La mia personale classifica delle menzogne annovera al 1° posto:

“Sabato andiamo a comprare gli zoccoletti con Candy Candy”.
Promessa fatta verso i 6 anni da mia madre. Mai visti quegli zoccoletti blu, con la faccia ridanciana della bambina più piagnona della tv, ai miei piedi. Che ancora si chiedono il perchè di tanta cattiveria.

E subito al 2° posto si piazza la dolente:

“Non ti preoccupare, con lo sviluppo diventerai alta e magra”.
Mitica frase pronunciata in ascensore da una vicina di casa intorno ai 9 anni. Sto ancora aspettando. Non lo sviluppo. Il miracolo.

Sul podio anche l’immancabile, sempre verde:

“Sei ancora giovane, vedrai che quello giusto arriverà”.
Sentita più volte, a partire dai 13 anni. Hanno finalmente tutti compreso che è il caso di stare zitti a riguardo. Fa eccezione mia madre, che pensa che i 13 anni non li abbia ancora compiuti…

Quindi, ai bambini si devono dire solo cose possibili, verificabili con dati alla mano. Perché i bambini sono un po’ come le donne: quando gli dite qualcosa se la ricorderanno per sempre, te la chiederanno per sempre, te la rinfacceranno per sempre, te la faranno pesare per sempre.

Sarà per questo che, in caso di pericolo, si dice “prima le donne e i bambini”: perché solo loro potranno ricordare nei minimi dettagli, spesso assolutamente inutili, l’accaduto. Se salvassero prima i maschi adulti, metà della faccenda verrebbe tramandata con un “non ricordano, ma forse è successo verso il 38° del primo tempo”.

Il problema è che noi femminucce, piccole o grandi, siamo irrimediabilmente romantiche.

Per noi una promessa, di qualsiasi genere, ha quell’inevitabile allure rosa, anche se conteneva solo una vaga possibilità di accompagnarti al supermercato nel week end. E quando scopriamo la brutale verità, e cioè che i maschietti quella cosa l’hanno detta così, tanto per dire e neanche se la ricordano, anzi sostengono di non aver mai promesso nulla, tanto da avere già preso altri impegni, allora noi, che sul quel week end al supermercato, a spingere un carrello insieme sotto braccio a lui, abbiamo mandato avanti tutta la nostra infame settimana, prenderemmo un lanciafiamme e inceneriremmo tutta la catena Iperfamila (che poveraccia non c’entra niente). Il tutto davanti alla loro faccia stupita. Perché, a volte – non sempre – i maschi davvero non sanno cosa hanno combinato. Così ci ritroviamo di fronte una faccia stupita su una persona stupida.

Quindi, amici in ascolto, state sempre attenti a quello che promettete. Prima di dire, fare, baciare, whattsapp e testamento, riflettete. Ce la potete fare…

Inutile aggiungere che quanto appena scritto non contiene nessun riferimento a persone o fatti realmente accaduti. Nessuno…

Per cui, cambiamo argomento. Si avvicina il Carnevale! E quindi direte voi? Niente, era per dire qualcosa a caso. Ma anche per introdurvi una bella e buona ciambella alle 4 spezie, che ho fatto in questo modo, se vi interessa:

In una ciotola ho setacciato: 170gr. di farina 00, 1 bustina di lievito x dolci e 1 cucchiaino di pisto (cioè un mix di cannella, chiodi di garofano, noce moscata e coriandolo) e a mano, con una frusta, ho unito il tutto.

In un altro contenitore ho versato 50ml di latte, 1 vasetto di yogurt bianco, 1 uovo, 90gr. di zucchero di canna, 35gr. di burro fuso e i semi di vaniglia, ho amalgamato bene e poi versato il composto liquido nella miscela delle farine.

Ho mescolato fino a quando tutti gli ingredienti si sono amalgamati e poi messo in uno stampo per ciambella e cotto a forno caldo a 180° per circa 30 minuti.

Una volta raffreddato, ho coperto la ciambella bella con una glassa di cioccolato fondente e cosparso di tanti coriandoli di zucchero.
Così, tanto per ricordavi che il Carnevale è alle porte e che se continuate a mentire potreste finirci anche voi.

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28 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anch’io ho tante promesse non mantenute della mia infanzia, con mio figlio non è accaduto perchè lui non ti dava tregua finchè le mie promesse non venissero esudite……
    MMMM quella ciambella dev’essere prorpio una delizia! buona settimana

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    1. alincucina ha detto:

      Brava, così si deve fare con un figlio. Ma bravo soprattutto il figlio che riesce a farti rigare dritto!!😜

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      1. perchè io ero una bambina scema, lui è stato più sveglio…… 😉

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      2. alincucina ha detto:

        Siamo in due allora. Ad essere state scene ovviamente… Io lo sono ancora. 😁

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  2. Il finale mi fa tanto “strega di Hansel e Gretel” D:

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      1. alincucina ha detto:

        Mi piace come idea, adoro le streghe cattive!

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      2. Anche a me, sai? Più delle buone!

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      3. alincucina ha detto:

        Sono più interessanti…

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      4. Sicuramente, io l’ho imparato con un programma scemo della ABC, Once Upon A Time, dove le streghe cattive hanno tutti i poteri di questo mondo, mentre le fatine buone non possono manco fa comparire una tazzina di tè -.-

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      5. alincucina ha detto:

        L’ho visto anche io!

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      6. Allora mi capisci benissimo!

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      7. alincucina ha detto:

        Si, benissimo!

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  3. Laura ha detto:

    Le promesse vanno sempre mantenute, mia mamma era fantastica, ci ha coccolato tantissimo ma sapeva anche sgridarci quando era necessario, con mia figlia idem, quel dolce e’ strabuonissimo, bravissima, ti abbraccio cara, buona serata, ❤

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    1. alincucina ha detto:

      Grazie! E brava, tu con tua figlia come tua madre con te.

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      1. Laura ha detto:

        🙂 grazie, bacioni, ❤

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  4. Rosalba ha detto:

    Ali, hai proprio ragione: mai , e sottolineo mai, fare promesse ad un bambino se non si è sicuri di mantenerle. Io ne so qualcosa, il mio tirannuccio mi da i tormenti fino a che non cedo. Davvero stancante!!! Meno male che poi almeno la tua ciambella speziata mi da una mano a riprendermi!!!!! Baci

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    1. alincucina ha detto:

      Grazie! E un grande bacio al piccolo tiranno!

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  5. The Master Of Cook ha detto:

    Hai ragione, mai mentire ma non solo con i bambini (piccoli)…
    Durante le superiori, forse in seconda, in un momento di ribellione contro la scuola in casa mi dissero: tu pensa a studiare che così trovi un bel lavoro”.
    Mai profezia fu più catastrofica… :_)

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    1. alincucina ha detto:

      Come ti capisco! La storia dello studio come promessa di un futuro migliore è sempre stato un grande classico. Promessa spesso molto disattesa. Molto!

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  6. sidilbradipo1 ha detto:

    … “a spingere un carrello insieme sotto braccio a lui”… ma tu vuoi veramente che sia vero!?! 😕
    L’alberello del bradipo al supermercato con il carrello è un disgrazia infame! Aiutoooooo… !
    Il detto “meglio soli che male accompagnati (a spingere il carrello)” è la cosa più saggia che sia mai stata proferita dall’invenzione del maschietto-in-assetto-omino-della-spesa 😀
    Ciambella: stra-gnammete ❤
    Bacio
    Sid

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    1. alincucina ha detto:

      Devo dire che nel mio passato ho incontrato omini molto abili come spingitori di carrelli, ma il problema è che erano abili solo in quello… ;-)))

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      1. sidilbradipo1 ha detto:

        Vedi, gli uomini sono mono-tasking: se vanno bene da una parte, sono una frana dall’altra!
        Quindi, abbasso il carrello 😀
        Bacio
        Sid

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      2. alincucina ha detto:

        Se la metti così… Meglio bravi in altro allora!! ,-p

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