La libertà ritrovata sotto forma di un pandoro salato. Fintissimo!

Pandoro salato

E se invece quella sera ti avessi detto si? Ti avessi guardato negli occhi e avessi detto, si, ce la possiamo fare, insieme sarà tutto diverso? Invece di abbassare lo sguardo e scuotere la testa piangendo. Forse oggi staremmo ancora insieme. Forse saremmo ancora noi due. Quei noi due che tutti ci invidiavano. Beati loro…

E forse avremmo comprato quella casa senza senso che ci piaceva tanto. Quella bella, in centro. Così in centro che era lontana da qualsiasi cosa utile alla sopravvivenza. Quella con 1 rampa di scale per scendere in cucina e 2 per salire in terrazza. Comodissima… Infatti, a pensarci bene piaceva più a te che a me. Anzi, a pensarci proprio bene bene, solo a te…

Forse ora avremmo un bambino con i ricci scomposti come i tuoi, o una bambina con i tuoi occhi intensi. Certo, il rischio è che avrebbero potuto avere quel carattere irascibile e una punta maniacale che tanto ti contraddistingueva. Ma pazienza… Li avrei amati. Come amavo te. Ma forse di più. Molto di più.

Oppure avremmo fatto quel viaggio che sognavamo da anni: zaino in spalla, autostop e tenda sotto le stelle. Proprio il viaggio dei miei sogni. Quelli che non mi facevano dormire, al solo lontano presagio.

Invece niente.

Ho scosso la testa piangendo e quindi niente. Eppure ormai è noto che quando una donna dice no, o anche solo lo mima un no, è un si. Lo sanno anche i bambini. E anche un dissenso lacrimoso può essere tramutato in un assenso. Basta lavorarci su. Invece niente, hai guardato spaventato quell’accennato e inaspettato diniego e non hai proferito parola. Ti è caduto il mondo addosso. Ti è sembrato così assurdo che non c’era altro da aggiungere.

Per fortuna. Aggiungo io.

E ora sono qui, da sola, davanti ad un fornello spento e con macchie di unto a cercare di ricordare come lo facevi. Era il tuo piatto forte. Ci mettevi l’aglio o la cipolla? Il basilico o il prezzemolo? Pepe o peperoncino? Insomma, come lo cucinavi? Scriverti dopo 1 anno per chiedertelo sarebbe proprio patetico. Penseresti ad un banale prestesto. Invece non lo sarebbe. E che davvero non me lo ricordo, eppure dovevamo sempre sorbircelo. Ad ogni festa, ad ogni domenica, ad ogni pranzo tra amici o con parenti, lui c’era. Anche se avevamo ospiti a sorpresa, i tuoi ospiti a sorpresa. Tu sparivi in cucina, lasciandomi sola a sorridere e intanto ti esibivi ai fornelli. Sapevi fare solo quello. Solo e sempre quello. Ad ogni Santo Natale che abbiamo passato insieme, l’hai portato in tavola. Non sopporto di non ricordarlo, è come averti dimenticato.

Peccato…

Allora sai che ti dico? Per tenere vivo il tuo ricordo, lo faccio, ma a modo mio. Immagino il tuo sguardo beffardo a questa notizia…

Allora sai che ti dico di nuovo? Preparo proprio qualcosa di completamente diverso per questo Natale senza di te, senza rispettare quegli snervanti tempi di lievitazione che amavi tanto, senza impastare per ore, come se non ci fosse un domani, e usando un volgare lievito chimico che ti avrebbe fatto impazzire. Perché io non ho più voglia di aspettare. Lo voglio subito ed ora. Fast and furious. E come viene, viene, perché finalmente sono libera dalla tua perfezione ossessiva.

Per cui, finto pandoro salato con lievitazione istantanea, sia.

Ho preso 250gr. di farina manitoba e l’ho impastata con 2 uova, ½ bicchiere di latte tiepido, 30gr. di pecorino grattugiato, un pizzico di pepe e 2 bustine di lievito istantaneo per pizza. Una volta lavorato bene, ho aggiunto nel centro dell’impasto 50gr. di prosciutto cotto a cubetti e 70gr. di formaggio emmenthal sempre a cubetti. Ho impastato di nuovo e formato una bella palla che ho messo in uno stampo per pandoro da 250gr. imburrato e infarinato. L’ho poi infornato a 180° per circa 35 minuti.

Una bella soddisfazione il mio finto e non lievitato pandoro salato. Alla faccia tua!

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27 commenti Aggiungi il tuo

  1. Paola ha detto:

    Un applauso, per tutto! Buon Natale 🙂

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    1. alincucina ha detto:

      Grazie per tutto! E Buonissimo Natale anche a te!!

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  2. elisabettapend ha detto:

    da staccare i pezzi con le mani e non condividere con nessuno!

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    1. alincucina ha detto:

      Ahahah! Egoiste!

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  3. Brava! Alla faccia sua u.u

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    1. alincucina ha detto:

      Si, alla facciaccia!!!

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      1. Me lo voglio preparare anch’io!

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      2. alincucina ha detto:

        Brava! Certo non lievita come quelli veri, ma è molto buono come torta rustica.

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      3. Sicuramente è veloce, rispetto a quelli normali!

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      4. alincucina ha detto:

        Su quello non c’è dubbio!

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  4. The Master Of Cook ha detto:

    Bellissimo racconto, e che finale! 🙂
    Brava

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    1. alincucina ha detto:

      Ahahah! Grazie!

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  5. sidilbradipo1 ha detto:

    Ecco, ‘sto pandorino salato potrebbe essere un’alternativa, al solito pagnone e al solito pagnottone 😛
    Bacio
    Sid

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    1. alincucina ha detto:

      Potrebbe essere… ;-))

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  6. Laura ha detto:

    Bravissima cara, bacioni, ❤

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  7. ilceliacofurioso ha detto:

    Sicuramente più buono il tuo…le cose poco studiate a tavolino spesso sono le migliori !!! 😉

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    1. alincucina ha detto:

      Grazie per la grande fiducia!!!

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