25 anni dopo. Senza Brandon, senza Dylan… Ma almeno c’è la crostata fior di mele

Sprilare di meleLa mia già psicolabile libreria si arricchisce di un nuovo pezzo da 90 (e del ’90), che troverà posto tra la Biografia non autorizzata di Carolina di Monaco, il Lamento di una maggiorata e il Libera la Karenina che è in te. Speriamo si trovi a suo agio…

Ma era su una bancarella e mi fissava, anzi, mi fissavano tutti e 8 dalla copertina, come a dirmi: “Si ok, per noi sono passati 25 anni. Ma anche tu non scherzi…”. Robba da lasciarli lì e prendere un qualsiasi altro libro su Padre Pio, I sapori dell’Abruzzo, Le ricette di suor Germana. Ma non ce l’ho fatta, 1€ contro le 13.500 lire del 1990. Agli affari non resisto!

E poi il titolo: I nostri sogni… Il mio per l’esattezza era Brandon. Perché per me non c’era partita tra lui e Dylan. Brandon mi piaceva talmente tanto che tolleravo perfino che avesse scelto Kelly invece che la sottoscritta. Tanto da battezzare i miei due pesci rossi dell’epoca appunto Kelly&Brandon. Invece quel coso secco, finto James Dean, bello (ma io direi anche brutto) e dannato (ma anche d’annata, con quell’aria da 47enne invece che da 17enne) proprio non mi scendeva giù. Brandon invece era carino, gentile, un bravo ragazzo, di quelli che ti chiedono sempre come stai, se sei stanca, se ti disturbano, che ti aprono lo sportello della macchina anche dopo la quinta uscita, che si preoccupano delle tue esigenze, che non ti farebbero mai soffrire e se per sbaglio succedesse avrebbero dei sensi di colpa tali che poi ti sentiresti tu in dovere di rassicurarli:”Va tutto Brandon, stai tranquillo, so che non volevi farmi del male. Non piangere…”.

Brandon era il puro di cuore, sempre alla ricerca della verità, in campo sentimentale come nel giornalismo, pronto a farsi in 4 per gli amici, disposto a tutto per la donna che ama. Nonostante questa indossi le spalline e i jeans ascellari…

Dylan invece era quello che non si ricordava neanche che aveva un appuntamento con te.

Allora perché poi nella realtà non si è mai irrimediabilmente attratte dal compagno di banco acneico, bravo a scuola, gentile, sensibile, ironico e solare ma sempre e comunque dal pluri rimandato stangone dell’aula accanto, che non spiccica una parola ma solo versi ed anche in una stanza rotonda riesce a trovare un angolo in cui posizionarsi, vestito di nero come un corvo, a fumare come una ciminiera? Perché?

Come diceva la mia insegnante d’italiano al ginnasio, quando, nel chiamarti alla cattedra ti poneva la cosa come se tu avessi scelta: “è una domanda retorica”. E infatti non richiede risposta, è ovvia.

E così 25 anni dopo, incontrando per strada il Brandon che ti moriva dietro al liceo e che tu ignoravi per il Dylan della situazione, ti viene un moto di incredibile tenerezza e anche un po’ di rimpianto. Lo vedi stringere la donna che ha scelto al tuo posto (tanto una cara ragazza, si intuisce subito) e con cui ha deciso di fare tre figli e un quarto in arrivo. Mentre tu stai ancora cercando di incastrare lo stesso tipo che 25 anni fa ti ha detto che veniva a prenderti sabato alle 20.30 e che ancora non si è fatto vivo. Ma tu sei fiduciosa, lo sai che prima o poi arriverà. Come la menopausa, del resto…

E nell’attesa che fai? Domanda retorica anche questa… Io mangio! E mi preparo qualcosa all’altezza del Peach Pit di Nat, cioè una torta di mele, anzi una crostata fior di mele.

La fior di mele si crea in questo modo: lavate e poi tagliate 2/3 mele di diverso colore e mettete le fette nel succo di 1 limone o di un bicchiere di limoncello. Poi procuratevi 2 rotoli di pasta sfoglia, 1 rotondo che metterete in uno stampo e ricoprirete con un velo di crema pasticcera spolverizzata con della cannella o di qualsiasi altra crema a voi piaccia, l’altro, possibilmente rettangolare, lo taglierete a strisce. Nello stampo rotondo, partendo dal bordo esterno, disponete a spirale le fette di mela alternandole con strisce di pasta sfoglia fino ad arrivare al centro, in cui sicuramente vi rimarrà un buco da riempire e strisce di pasta avanzate. Potrete così realizzare una graziosa rosellina centrale. Una volta completata la spirale cospargetela con una generosa cucchiaiata di zucchero di canna. Mettete in forno per circa 25 minuti a 180° e poi servite con del gelato o panna. Proprio come farebbe Nat.

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17 commenti Aggiungi il tuo

  1. Emanuelandia ha detto:

    Che bei ricordi, mi piaceva Beverly Hills, io però preferivo Dylan a Brandon anche se col passare del tempo David ha superato tutti! 😀
    Avevo anche acquistato un libro che non ho ancora finito… 😀
    Complimenti per la torta, deve essere buonissima! 🙂

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    1. alincucina ha detto:

      Grazie! E hai ragione, alla fine David li batteva tutti!

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  2. pornoscintille ha detto:

    Non avrei mai creduto di potermi divertire tanto a leggere un post che parla di quel telefilm che ho odiato tanto! 🙂

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    1. alincucina ha detto:

      C’è sempre da imparare da me…; -))
      E poi come potevi odiare quel capolavoro!!?

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      1. pornoscintille ha detto:

        Non lo sopportavo, mi faceva venire l’orticaria. Ecco, già mi sento prudere …

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      2. alincucina ha detto:

        Esagerato! 😜

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  3. Piero ha detto:

    Non ho mai letto un post più autoironico di questo. Credo che l’autoironia sia una dote fondamentale per farci affrontare la vita con lo spirito giusto, anche se nei cassetti della nostra mente abbiamo un tale trambusto che nemmeno i padri della psicoanalisi riuscirebbero a rimettere ordine. Il fatto poi che tu stia ancora aspettando che quell’appuntamento delle 20.30 si porti a compimento da 25 anni è un esempio di stoicismo incredibile. 😀
    Bellissimo… davvero bellissimo. Ti abbraccio. 🙂 Piero
    PS prova a spostarlo di mezz’ora l’appuntamento, magari si decide a venire… 🙂

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    1. alincucina ha detto:

      Grazie per le bellissime parole per me e il mio piccolo post! E grazie anche per il consiglio. Dubito funzionerà, conoscendo il personaggio, ma ci proverò!

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      1. Piero ha detto:

        Mai dire mai! Buona serata. 🙂 Piero 🙂

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      2. alincucina ha detto:

        Grazie, anche a te!

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  4. time2lifestyle ha detto:

    Eh no!!! Come si può preferire Brandon a Dylan?? Va beh sei perdonata con la ricetta di questa torta. 😉

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    1. alincucina ha detto:

      Grazie per tutti i complimenti che mi hai fatto! Sei perdonata per la tua insana passione per Dylan…

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      1. time2lifestyle ha detto:

        Fiuhhhh! Mi è andata bene. Ma sono davvero passati VENTICINQUE anni???buon fine settimana 😉

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      2. alincucina ha detto:

        Si, pare proprio che siano passati… Buon we anche a te.

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  5. Ti ho nominata per il premio Fmtech Award Very Nice Blog
    Vedi https://folatediventocaldo.wordpress.com

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    1. alincucina ha detto:

      Grazie 1000! Appena riesco mi applico…

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