GP&me. La nonna e le crostatine morbide ai marroni e Oreo per un Halloween indimenticabile

Crostatine morbide per HalloweenSono le 15 del pomeriggio, piove, fa freddo, ma Claudia ha deciso che devo accompagnarla a rendere omaggio a sua nonna. Che non è defunta, ma fin troppo viva e vegeta in una luminosa casa di riposo. Nonna Olga è un’iperattiva vecchina di 93 anni che allo scoccare dei fatidici 90 ha fatto armi e bagagli dalla casa dei genitori di Claudia e preso posto in quel di Villa Sorriso. Pare che i suoi ospiti fossero terribilmente noiosi e nonna Olga volesse più vitalità intorno. Ma anche perché lì soggiorna la sua eterna amica/nemica Inka con la quale secoli prima si era contesa l’amore di un giovane soldato. Amore che poi ambedue hanno ampiamente seppellito. Insieme al giovane…

A Claudia Villa Sorriso mette ansia. A nonna Olga mette ansia la nipote, le ricorda la nuora, “una gatta morta”, dice. A me Villa Sorriso piace, è allegra e luminosa, come una scuola materna della terza età e a nonna Olga sono simpatica, le ricordo la fidanzata che il figlio sciagurato lasciò per la gatta morta. Così, ogni fine mese, scatta la pretesa della visita. Non sempre però Claudia riesce nell’intento. Ma, tanto per cambiare, è depressa per il solito fidanzato, sull’orlo di essere ex. Ieri le ha detto di voler adottare un cane. Quindi per lei è chiaro che ha un’altra, lo userà come scusa per vederla. Come se ci fosse bisogno di scuse… Lo sappiamo tutte che ha sempre un’altra!

Mi immolo per la causa e seguo agonia Claudia nella suddetta solare Villa, dalla pimpante vecchina. Corredate da: mazzo di fiori (Claudia) e guantiera di dolci (io), varchiamo le soglie scorrevoli del ridente edificio, un enorme cubo di vetrate e cemento. Anche se fuori diluvia, lì dentro riesce ad esserci la luce.. Inka dice sempre che è un po’ come si immagina il Paradiso e che così fanno le prove. Ma nonna Olga aggiunge che lei di sicuro in Paradiso non ce la vogliono.

All’interno, tra luce reale e luce artificiale ci vorrebbero gli occhiali da sole. Non avendoli, ci mettiamo un po’ a riconoscere la nonna tra tutte quelle teste canute sparse tra tavoli colorati, divani colorati, sedie colorate, camici bianchi. Quando urla, prossime agli improperi, che giungono da una tavolata di 4 arzille vecchiette impegnate in un animato gioco di carte, attraggono la nostra attenzione. Intuiamo così dove si annida la nonna. E infatti la troviamo ad insultare una povera giocatrice, rea di non aver ancora imparato le regole del poker e quindi di rovinare tutta la partita!

Alla nostra vista, la nonna getta le carte sul tavolo, dichiara conclusa la partita per inettitudine e ci viene incontro festante. Claudia le consegna i suoi fiori, lei la guarda perplessa e le ricorda di non essere ancore defunta, ma l’inetta giocatrice lo sarà a breve. Che li porti pure a lei…

Detto ciò, afferra il vassoio con i dolci e ci si butta su con voracità. Con la bocca piena esclama tutto il suo entusiasmo: “Ottimi! Oggi deve essere il mio giorno fortunato, è la seconda guantiera che arriva” e il suo sguardo si sposta su un tavolino rosso attorno al quale fanno capannello festante alcuni ospiti della Villa.

Incuriosita vado a dare un’occhiata e mi trovo davanti delle crostatine morbide al cioccolato decorate in perfetto stile Halloween. La nonna ammiccante dice: “E’ un pensiero del nipote di Teresa”. Non so perché, ma questo nipote mi puzza… Interrogata sulla nipotanza, Teresa dichiara di essere sola al mondo. Demenza senile o verità? Mi fiondo in cucina, so che solo lì troverò la risposta.

Penetro in un enorme locale asettico, completamente ricoperto di acciaio inox, dai fornelli all’enorme frigo. Sembra una sala operatoria.

Al centro della stanza, un lungo tavolo cromato e alla sua estremità lui, GP. Alle prese con le sue crostatine morbide. Non riesco a dire una parola, sono affascinata dalla sua maestria nell’impastare, mescolare, imburrare, sciogliere, cuocere… Seguo con attenzione tutti i passaggi della ricetta: come prima cosa, scioglie a bagnomaria 50gr. di cioccolato fondente con 30gr. di burro. In una ciotola monta a spuma 1 uovo con 70gr. di zucchero di canna, a questi aggiunge il cioccolato fuso, 2 cucchiai di latte caldo, 1 pizzico di cannella e 40gr. di farina setacciata con 15gr. di cacao amaro in polvere e 1 cucchiaino di lievito. Mescola con maestria e versa l’impasto in 6 mini stampi Fiorella, imburrati e infarinati con una spolverata di cacao. Cuoce in forno caldo a 170° per circa 20 minuti.

Raffredate le crostatine, le toglie dagli stampi e le capovolge, e grazie allo stampo furbo Fiorella di GP&me, ognuna ha il suo magico incavo da riempire e decorare. E le abili mani di GP si mettono all’opera…

Stende sul fondo di ogni crostatina una generosa cucchiaiata di marmellata di marroni, poi sbriciola su ognuna una meringa e infine copre con panna montata. Poi passa alle decorazioni aiutato da un pacco di Oreo: scioglie 100gr. di cioccolato bianco e vi immerge due biscotti. Con un cucchiaino fa colare su ognuno delle strisciate di cioccolato bianco che ricordino le bende e poi mette due occhi di cioccolato. Ed ecco le mummiette! Passa poi a realizzare i gufi: apre un biscotto Oreo, e sulla parte bianca mette un doblone di cioccolato fondente e del cioccolato bianco per ottenere l’effetto iride e poi una gommosa a fare da naso. Tocca ai cappelli da strega: poggia sulle basi nere degli Oreo dei mini coni gelato, che poi ricopre sciogliendo 100gr. di cioccolato fondente e decora con confettini colorati. Ed infine i ragni: usando sempre le basi scure degli Oreo, che intinge nel cioccolato fuso avanzato, vi fissa sopra un cioccolatino rotondo con occhi di cioccolato bianco e zampine di biscotto.

Terminato il lavoro, alza la testa e mi guarda. E con lo sguardo mi invita ad uscire dalle quinte. Come se tutto quel monologo culinario fosse invece stato un dialogo a due parti. E ora toccava a me entrare in scena.

E così mi avvicino al tavolo, prendo una crostatina e do inizio al mio spettacolo gustativo. Sopraffatta dall’insieme dei sapori, chiudo gli occhi. E quando li riapro lui non c’è più. Ma c’è un messaggio: “Lo spettacolo continua…”.

 

 

 

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8 Comments Add yours

  1. Sono molto belli….e sicuramente buonissimi! saluti anche alla nonna 🙂

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    1. alincucina ha detto:

      Grazie da me e dalla nonna!!!

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  2. Voglio una nonna come nonna Olga! Mia nonna assomiglia a Claudia e alla gatta morta :(((( e voglio anche un GP che decora le tortine (visto che non sarei minimamente capace NEMMENO con tutta la tecnologia di imbellettamento del mondo)

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    1. alincucina ha detto:

      Non è che ste tortine siano proprio dei capolavori… Però sono simpatiche! Come una nonna così rara…

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      1. Io sono proprio incapace, quindi un minimo di decorazione per me è sempre una cosa eccezionale 😄 La nonna ancora di più!

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  3. pornoscintille ha detto:

    Ho frequentato una casa famiglia per un po’ di anni – non come ospite, non ancora – e si respira un’atmosfera davvero particolare. Mi hanno anche raccontato di una fuga d’amore di due ottantenni …

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