Zia Tina e le tortine di riso dolci al vov

Tortini di riso dolce e vov

Ve lo ricordate il vov? Quella bevanda giallo uovo che vedevamo far capolino dai mobili bar della nostra infanzia anni ‘70? Bé, sappiate che è ancora vivo e vegeto e lotta insieme a noi!

Da piccola l’ho visto spesso girare per casa, ma come ogni alcolico che si rispettasse, era di appannaggio dei soli adulti e delle visite che tra di loro si scambiavano, corredate dagli immancabili zucchero e caffè. Si perché la tradizione del sud voleva che gli ospiti, come re magi privi di cammelli ma dotati di zampe d’elefante, arrivassero carichi di doni – che da noi erano appunto zucchero e caffè – e mia madre li ringraziava con un gradito bicchierino di vov.

La piccola mini me era molto affascinata da quei bicchierini di vetro sfaccettato, quelli del servizio “buono”, quelli che facevano parte dei regali di nozze dei genitori, quelli che si usavano solo per gli ospiti e dai quali, quel goloso liquido giallo uovo, risaltava ancora di più.

Ma dove il vov lo potevo assaggiare senza colpo ferire era a casa di zia Caterina, detta Tina, e zio Enrico. Due veri estimatori della bevanda. Allo zio ricordava la sua adorata montagna e cercava così di dimenticare che per colpa della zia si era dovuto immolare al sud. Zia Tina invece non sapeva fare dolci se non con il vov, incurante dei piccoli ospiti che costringeva alla sua tavola e ai quali lo avrebbe offerto.

Spesso d’inverno, per i sacri pranzi domenicali, ci toccava andare dagli zii, per cui, con somma gioia di mio padre che sarebbe stato volentieri sul divano, eravamo costretti a sfidare intemperie varie per essere sfamati e soprattutto per non arrivare tardi. Si pranzava rigorosamente alle 13, chi c’era, c’era.

La zia era famosa in famiglia per essere negata in cucina, ma lei era sicura del contrario. La sua tattica era annegare tutto nell’olio. Anche noi!
Ma se c’era una cosa che le riusciva bene, erano i dolci. Forse perché lì con l’olio si doveva dare una regolata.

Il suo pezzo forte, con cui amava concludere i suoi oleosi banchetti e poi farcene dono in quantità industriale, era la sua torta di riso dolce, dove l’infiltrato vov si sentiva perfettamente a suo agio.

Così, per partecipare al concorso indetto da vov, i vov food, ho pensato di riproporre proprio la torta della zia Tina, ma in versione mini.

Per realizzare 6 tortine di riso dolci ho cotto 100gr. di riso in 600ml di latte e una stecca di vaniglia, quando il riso è quasi cotto, ho tolto la stecca e aggiunto 150gr. di zucchero di canna. Una volta pronto ho lasciato raffreddare e nel frattempo ho tritato 100gr. di mandorle alle quali ho unito 50gr. di gocce di cioccolato bianco. Ho versato questo mix in 3 uova fredde sbattute insieme a 3 cucchiai (ma se volete anche 4…) di vov e mescolato il tutto. Ho poi versato questo composto nel riso, amalgamato bene e diviso in stampi da muffin che ho tenuto in forno, a 180°, per quasi un’ora. Una volta pronti ho decorato con zucchero a velo vanigliato e lamelle di mandorle.

Se questa ricetta vi è piaciuta, potete trovarla e votarla sulla pagina dedicata al concorso i vov food (non vi fate scoraggiare dalla complessa dinamica di voto…). Ma potete votarla anche se non vi è piaciuta, zia Tina ve ne sarà tanto grata!

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13 Comments Add yours

  1. avvocatolo ha detto:

    e come dimenticare il vov!!!!!! Era di un dolce zuccheroso da restarci stecchiti! BONO!

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    1. alincucina ha detto:

      E infatti sta benissimo nei dolci zuccherosi, un vero ricostituente!!

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  2. pornoscintille ha detto:

    E poi era anche un ricostituiente per il post prestazioni :-))

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    1. alincucina ha detto:

      Non sapevo lo usassero nelle case di tolleranza…:-P

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      1. pornoscintille ha detto:

        Sei intollerante, ecco 😛

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      2. alincucina ha detto:

        Quanto basta! :-))))

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  3. Piero ha detto:

    Mi sono registrato ed ho votato. Ora Alessandra Bruni è al primo posto con tre cuoricini. In bocca al lupo. Ciao, Piero PS Adoravo il VOV.

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    1. alincucina ha detto:

      Grazie mille Piero!! Non speravo che qualcuno avrebbe mai sfidato l’intricata meccanica di concorso!!

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      1. Piero ha detto:

        Mi sono registrato via FB, mi hanno mandato la password velocemente ed ho votato. 😉

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  4. biba leandri ha detto:

    È un blog divertentissimo il tuo…..sto prendendo appunti :)))

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    1. alincucina ha detto:

      Ah,ah,ah! Grazie!!!

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  5. time2lifestyle ha detto:

    Anch’io ricordo il Vov !! La tua ricetta mi sembra gustosa e la proverò senz’altro. Il tuo blog è brillante e divertente!!!

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