Un Aroma de cafè che sa de nocciola. Dove l’amore trionfa sempre

Crema al caffè con nocciola

Aroma de café è una telenovela che ho scelto di vedere consapevole di quanto stessi facendo. Non posso addurre come scusa mia madre che circuiva una bambina incapace di intendere e di volere il pomeriggio sul divano, né dare la colpa ad un’ammiccante Patrizia Rossetti che dal tubo catodico manipolava le nostre menti con visioni latino americane, come già fatto in passato (vedi l’amica Topazio).

No, ho scelto io di vedere Gaviota e le sue aromatiche vicende sentimental-caffeinomani, essendo la nostra andata in onda quando in teoria ero già ampiamente entrata nell’età della ragione. In teoria…

Però almeno questa telenovelas in replica l’ho vista solo due volte… E senza avere consapevolezza del suo titolo originale: Café, con aroma de mujer. Decisamente ardito.

Come tutte le telenovelas che si rispettino, Aroma segue rigidamente lo schema della tragedia greca. Un ampio prologo che racconta della umile vita da raccoglitrice di caffè della protagonista, la giovane e bella Teresa Suarez detta Gaviota, al quale seguono varie vicissitudini in cui alla poverina, che nel frattempo trova anche il tempo di andare all’anagrafe e cambiarsi il nome in Carolina Olivares (ma poi perché? Che cambia? Tieniti quello che hai!), accade di ogni e senza averlo mai voluto: dalla prostituzione al diventare dal niente assistente del direttore di un’importante impresa che esporta caffè. Si giunge poi all’esodo finale ricco dei consueti colpi di scena che vogliono farci credere che a vincere saranno i cattivi (ma mica siamo nati ieri, qui con le telenovelas c’è una certa esperienza!), terminando con l’inevitabile trionfo dell’unico e solo vero amore: quello della povera per il ricco.

Certo Aroma purtroppo pecca per l’assenza dell’esilarante comicità involontaria che invece riesce a produrre la grande Topazio, ma parliamo di alti livelli ai quali non tutti possono arrivare.

Anche perchè in Aroma, i due protagonisti sono quasi credibili, almeno da un punto di vista puramente estetico: alti, slanciati, bellocci, con colori e tagli di capelli che non urlano vendetta e con indosso abiti quasi, dico quasi, al limite del sobrio.

Il coprotagonista, Sebastiano, ha addirittura una certa dignità in quanto bello della comitiva. Non si palesa ai nostri occhi di telenovelomane come il solito Monciccì che potremmo trovare la domenica mattina d’estate in un qualsiasi supermercato di una grande città, vagare con aria sperduta tra i surgelati, in canottiera, bermuda e infradito.

Per cui, nonostante i divani in finta pelle, i colori delle scene del solito beige e alcune facce a noi familiari, Aroma non riesce ad emulare i fasti della più celebre pietra preziosa.

Questo ovviamente non mi ha impedito di godere ampiamente la visione di tutte le sue 169 puntate, tanto da voler ora condividere tale capolavoro colombiano.

Nel caso beccaste da qualche parte le repliche, oltre che segnalarmele subito, vi consiglio anche di gustarle accompagnandole con una crema all’inevitabile aroma de cafè ma pure “de” nocciola.

Per preparare 4 bei bicchieri di caffè cremoso alla nocciola, ho versato 4 bustine di caffè solubile alla nocciola in una ciotola capiente contenente acqua calda ma non bollente come da severe istruzioni, ho sciolto bene il contenuto delle bustine, ho lasciato raffreddare e poi l’ho messo 20/30 di minuti in frigo. Una volta bello freddo, ho aggiunto un cucchiaino di zucchero di canna, ho versato nella ciotola 250gr. di panna non zuccherata e l’ho montata nel caffè stesso incorporandolo. Mi raccomando, assaggiate sempre tutto prima di offrire, ed eventualmente aggiungete zucchero, perché a me il caffè piace amaro. Se poi preferite, usate direttamente la panna zuccherata. Una volta montato il tutto, ho rimesso la ciotola per altri 30 minuti in frigo e poi servito nei bicchieri decorando con cacao amaro e granella di nocciole. Ma va bene tutto quello che riuscite a metterci, un pò come fosse un cast a casaccio di una telenovelas!

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14 Comments Add yours

  1. Ottima ricettina……la proverò senz’altro da amante del caffè quale sono 🙂 buona settimana

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    1. alincucina ha detto:

      Grazie!! E ottima settimana anche a te.

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  2. Cix79 ha detto:

    Bravissima issima 🙂

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    1. alincucina ha detto:

      Grazissima!!!

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  3. girardihr ha detto:

    Dalla telenovela al dessert è geniale Alessandra. E la ricetta mi attrae, molto: la provo e ti faccio sapere se conquista i miei ospiti.

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  4. sidilbradipo1 ha detto:

    Di Aroma il bradipo non sa nulla ma di caffè… anche nulla! 😛
    Slurpete ❤
    Ricetta da adottare per la prossima cena: così figurone con gli amanti della nera bevanda è assicurato 😀
    Bacio
    Sid

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    1. alincucina ha detto:

      Ahahaha!!!! Mitico bradipo!

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  5. Ali, ma i 250 g di panna non contrastano un po’con la linea smagliante di Gaviota, Sebastiano & co??? Cambia ingrediente o cambia telenovela, o più semplicemente, va’all’anagrafe a cambiare nome alla panna montata: Teresa Suarez e Carolina Olivares docrnt

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    1. alincucina ha detto:

      Ma infatti la panna te la mangi tu non lei…

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  6. wwayne ha detto:

    Il tuo post mi ha ricordato un aneddoto che raccontava spesso mia nonna.
    Lei diceva che da bambina aspettava tutto l’anno che arrivasse il Natale, perché sapeva che per quella festa le sarebbe stato regalato un cioccolatino. Allora quel minuscolo pezzo di cioccolata era un lusso inimmaginabile, che ci si poteva permettere appunto soltanto una volta l’anno. Adesso invece, diceva mia nonna, se ho voglia di un po’ di cioccolata vado al supermercato e me ne compro una stecca larga così e spessa così per un euro e spiccioli.
    Mia nonna ci faceva questo paragone per farci capire che adesso ogni giorno è festa, ogni giorno è Natale, perché ora possiamo permetterci di fare tutti i giorni delle cose che soltanto pochi anni fa erano delle comodità inaccessibili. E quindi finiamo per darle per scontate, non le apprezziamo nella giusta misura e non siamo mai contenti. Sei d’accordo?

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    1. alincucina ha detto:

      Si, sono d’accordo, oggi abbiamo tutto con facilità e per questo non l’apprezziamo!

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      1. wwayne ha detto:

        Mi fa molto piacere che siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Ho sviluppato un confronto più esteso tra l’Italia di mia nonna e l’Italia attuale in questo mio post: https://wwayne.wordpress.com/2014/10/22/poveri-ma-felici/. Grazie per la risposta! 🙂

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