Granita all’aranciata frizzante all’ombra di Un posto al sole

Granita aranciata

Nell’ottobre del 1996 entra ufficialmente nella mia vita la soap Un posto al sole. E non ne esce più.

E con essa fatti e misfatti che si svolgono all’ombra (ma soprattutto al sole) di Palazzo Palladini con tutta la famiglia omonima (metà della quale poco avvezza alla recitazione e fatta giustamente fuori dalla serie).

Ma anche con i ragazzi della terrazza, sempre poveri in canna ma in grado di permettersi l’appartamento più ambito da 3/4 della palazzina loro ma anche di tutta Italia, isole comprese; Raffaele Giordano primo caso di portiere di palazzo che riesce nella scalata sociale passando dal piano terra ai piani alti, continuando a fare il portiere…; Guido del Bue che nel rispetto del cognome affibbiatogli dai perfidi sceneggiatori passa la vita (finta e reale) ad ingrassare e dimagrire; Ornella Bruni, medico della Milano “bene” che per misteriosi motivi resta a vivere a Napoli, si accoppia con il succitato portiere, è in grado di toglierti un callo come eseguire a mani nude un’operazione a cuore aperto; Roberto Ferri, il cattivo senza scrupoli, che semina figli in giro per la soap per garantirne la continuazione; Marina Giordano, ex povera ma bella, che non trova pace e neanche un fidanzato fisso ma in quanto a scalata sociale batte il cugino portiere 10 a 1; Angela&Franco che se ne fanno di ogni per poi tornare irrimediabilmente insieme, forse per non perdere l’usucapione della famosa casa con terrazza. E visti i tempi, come dargli torto…

E poi lui, il famoso Caffè Vulcano che sembra essere l’unico bar di Napoli, nel quale molte vicende si avvicendano e dove ricchi armatori che potrebbero permettersi ristoranti 5 stelle Michelin pranzano con un’insalatina di riso fatta dall’immarcescibile Silvia e i poveri si ritrovano a smezzarsi una bibita.

Ma anche i siparietti comici tipici della commedia napoletana, le grandi tragedie che prendono spunto dalla realtà, vip che fanno degli indimenticabili camei (ora non ne ricordo nessuno però…), attrici vere e attori finti, attrici cantanti (le mie preferite), cani attori e attori cani, bambini diventati adolescenti sotto i tuoi occhi facendoti capire che sei vecchia, adulti che continuano a fare gli adolescenti facendoti capire quanto si può essere patetici, e poi milf, trans, ex e bisex.

Il tutto in 30 minuti scarsi di programmazione al giorno. Tutti i giorni. Sabato e domenica esclusi. Da quasi 20 anni.

Proporrei quindi di trovarci un posto (più all’ombra che al sole) al Caffè Vulcano per mettere Silvia alla prova con qualcosa di fresco, anzi di ghiacciato: una bella granita all’aranciata.

No arancia, ma proprio aranciata, la bibita gassata della quale spesso avanza un simpatico fondo di bottiglia che nessuno vuole, giacendo per sempre in frigo.

Allora diamo un senso a questo liquido ormai insulso e divenuto inviso a tutta la famiglia e trasformiamolo da (ex)gassoso in ghiacciato.

Basterà scaldare in un pentolino di acciaio 50gr di zucchero a velo con mezzo bicchiere d’acqua, girare finché non si è sciolto lo zucchero, spegnere all’ebollizione e poi lasciare che si raffreddi. Una volta raffreddato lo sciroppo, versare 2 bicchieri di aranciata frizzante (a me avanzava quella e per altro a km0, ma voi potete anche usare la limonata, il chinotto, la coca cola, ecc.) e 2 cucchiaini di liquore al limoncello o di succo di limone. Mescolare il tutto molto bene e poi porre in freezer per circa 3 ore, avendo cura di girare il composto almeno ogni ora. Oppure, trascorso tutto il tempo necessario, tritare il ghiaccio ottenuto con il mixer o semplice forchetta e poi servire.

E ora siamo pronti a goderci le vacanze, sperando di trovare il nostro posto al sole libero, in spiaggia come nella vita.

Buone vacanze assolate o bagnate!

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12 Comments Add yours

  1. Ma che poi, esiste quel bar? Potevano ambientare tutto al Gambrinus!

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    1. alincucina ha detto:

      No, non esiste, è un set. Forse impegnare il Gambrinus per 20 anni e più diventava un pò impegnativo…

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      1. Sicuramente, però almeno riprodurlo! Io non lo seguo, lo segue mia madre, quindi ogni tanto ne vedo un pezzo!

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      2. alincucina ha detto:

        Io invece da brava napoletana emigrata cerco di vederlo sempre. Mia madre invece non l’ha mai visto!

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  2. sidilbradipo1 ha detto:

    Un Posto al Sole è una fiction che il bradipo non ha mai visto 😛
    Ma le classiche due ditine di bibita gassata avanzano sempre nella bottiglia in frigo: quindi, grazie della ricetta ❤
    Vado, colpisco e affondo il vuoto 😀
    Bacio
    Sid

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    1. alincucina ha detto:

      Prego Bradipo, vedrai che ti potrà tornare utile!
      Poi se ti avanza anche tempo, dai una chance alla soap, potrebbe stupirti… Oppure no!

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  3. pornoscintille ha detto:

    Meglio la granita che la tv 😉

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    1. alincucina ha detto:

      Meglio il cibo in generale!

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  4. annaecamilla ha detto:

    Pure io sono un’appassionata sfegattata di Un posto al sole! che bello ritrovarsi! 🙂

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  5. Monica ha detto:

    …io con te mi ero assai appassionata e la tua sintesi sui personaggi è perfetta…purtroppo la sister prima e il marito dopo mi hanno messo il veto 😦 ma qualche volta quando sono sola in cucina a quell’ora una sbirciati la do sempre! Ed immancabilmente….dopo i primi tre minuti tutto torna ahahahah
    baci Ali

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    1. alincucina ha detto:

      E’ bello sapere che sono sempre nei tuoi pensieri! :))))

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