Il bambino Matty, che con un tiramisù al melone andò alla coraggiosa scoperta di un nuovo pianeta

Tiramisù melone

Ogni sera, quando tutti in casa dormivano, soprattutto quella piccola peste di Jako, Matty usciva sul balcone, saliva le scale che portavano sul terrazzo del tetto e aspettava. Aspettava e aspettava…

A volte però Jako non aveva nessuna intenzione di addormentarsi e quindi la mamma doveva raccontargli storielle e cantare canzoncine, mentre il papà fingeva di collaborare, dormendo sul divano.

E a Matty sarebbe piaciuto tanto avere un cane lupo invece di un fratellino. Ma non avendo voce in capitolo riguardo alla scelta degli inquilini della casa, era costretto a sopportarlo. Così doveva precipitarsi su per le scale, quando finalmente la peste aveva ceduto al sonno, arrivando inesorabilmente in ritardo.

Tanto non la trovava lo stesso, perché lei era inesorabilmente sempre più in ritardo di lui. “Per fortuna” pensava Matty, perché sapeva che nel caso l’avesse trovata, sarebbe stata seduta sul cornicione con le gambe penzoloni nel vuoto, l’aria irritata per il suo ritardo, a masticare una stella.

Si, una stella, perché l’amica di Matty era speciale, arrivava da un mondo molto lontano. E Matty ci aveva messo un po’ per capire quanto lontano.

Poi un giorno vide un libro che la mamma stava leggendo: “Gli Uomini Vengono da Marte, le Donne da Venere”, e si chiese se non fosse possibile che la sua amica venisse proprio da lì. Anche perché tutte le volte che il papà litigava con la mamma le urlava sempre: “Voi femmine siete proprio di un altro pianeta!”. Quindi era possibile…

La prima volta che Matty vide Stella era una notte d’estate particolarmente calda, in cui Jako non la smetteva più di piangere. I genitori non riuscivano a calmarlo e Matty desiderava una sola cosa: un cane. E dormire…

Si rifuggiò sul balcone intenzionato a restare lì fuori. Però vedendo le scale, pensò che più andava in alto e meno avrebbe sentito la peste urlare. Quindi salì fino ad arrivare sul tetto. Stese il suo sacco a pelo, felice di tanto silenzio.

Ma durò poco. All’improvviso vide una luce fortissima, qualcosa era atterrato a pochi metri da lui. Tra lo spaventato e lo stupito, Matty scattò in piedi, per poi paralizzarsi dalla paura quando vide un esserino con in mano una stella luminosissima.

Era un po’ più piccolo di lui, tutto vestito di bianco e con la testa chiusa in un grande casco dal quale spuntavano due…ciuffi. Quando vide Matty cominciò ad avvicinarglisi. E Matty dalla paura, indietreggiava, senza accorgersi che era arrivato quasi al bordo del tetto. Un altro passo e sarebbe andato giù! Ma l’esserino con un balzo, gli volò dietro la schiena e lo spinse al centro della terrazza. Matty dalla gioia, si lanciò ad abbracciarlo. Ma questi lo spinse lontano e si tolse il casco. Solo allora il bambino capì che non si trattava di un esserino ma di una specie di bambina aliena con tanto di capelli color oro a formare quei due ciuffi.

Matty la guardò stupito e lei per tutta risposta gli diede uno schiaffo, e squittendo urlò: “Non mi si abbraccia senza prima avermi comprato regalini, detto parole dolci, fatto cose folli per me!”. E volò via, lanciandogli in testa, con violenza, la stella.

Da allora, tutte le sere, Matty imparò ad aspettarla trepidante con una diversa sorpresa: un ciondolino uscito dalle patatine, un fiore preso dalle piante della mamma, un animaletto rubato dalla fattoria di Jako, una matita con la gomma del papà. Insomma tutti bei pensierini ma poco…pensati. E infatti lei era sempre insoddisfatta. “Grazie Matty caro, ma come dire… A me sembra tutta roba riciclata, mai un presente proprio per me!”, sbottava l’aliena. “Per esempio un dolce. Una cosa buona, delicata, che però non mi faccia ingrassare, perché io alla linea ci tengo, devo volare. Vediamo che sai fare!”. Lo sfidò Stella.

Allora un pomeriggio Matty andò dalla mamma e un po’ imbarazzato le disse che voleva imparare a fare un dolce. La mamma un po’ stupita di questa insolita richiesta gli disse che avrebbero fatto insieme una ciambella. La solita… Ma Matty cercò di farle capire che voleva qualcosa di speciale, di gustoso e fresco, ma che non facesse ingrassare. La mamma pensò fosse impazzito, ma decise di assecondarlo. Prese il suo quadernetto delle ricette e tirò fuori quella del tiramisù. Anzi, del Tiramifrutta al melone x 2.

“Allora tesoro” cominciò la mamma, “Prendiamo un melone giallo e tagliamone 3 fette di medie dimensioni, puliamole bene e passiamole velocemente nel mixer. Uniamo alla polpa ottenuta 100gr. di ricotta, 1 cucchiaio di miele e 70 gr. di yogurt greco magro alla vaniglia. Aggiungiamo un tocco di cannella e lavoriamo tutto fino ad ottenere una crema omogenea.

Intanto tu puoi bagnare 4 savoiardi per porzione (useremo quelli sardi che sono più grandi degli altri) nel tuo succo di frutta preferito, quello alla pera, e fare un primo strato con 2 savoiardi, crema e qualche fettina sottile di melone. Poi procediamo anche al secondo strato che guarniremo con altro melone.

Ora che è pronto, lo mettiamo in frigo così lo potrai assaggiare domani mattina. Anzi, prima di mangiarlo, lo metteremo 30 minuti in freezer così sarà ancora più buono.”

Ma ovviamente il tiramifrutta non arrivò mai alla mattina. La notte, appena tutti si erano addormentati, Matty prese le due porzioni e salì sul tetto. E aspettò. Quando Stella si degnò di arrivare, Matty le porse la splendida sorpresa. E finalmente i suoi occhi brillarono proprio come due stelle.

Allora Matty le disse: “Guarda cosa ho preparato, solo per te! Assaggiane almeno un po’. “Ma lei che era aliena, ma pur sempre di Venere, rispose: “No, stasera proprio non mi va!”.

Ora, Matty per esperienza personale, che si acquisisce già intorno agli 8 anni, sapeva due cose fondamentali delle femmine: 1. quando dicono No è quasi sicuramente Si. 2. quando non insisti su una cosa alla quale hanno detto no, poi te lo rinfacceranno fino agli 88 anni.

Quindi con tanta pazienza, Matty le raccontò come l’aveva fatto, gli ingredienti usati e tutto l’impegno profuso. E, moggio moggio, cominciò ad assaggiare la sua porzione. Quando ancora doveva addentare il secondo boccone, lei con voracità aveva già quasi finito tutto. Tanto che Matty si sentì in dovere di darle anche la sua metà, che lei ingurgitò. Alla faccia della dieta da volatile!

Da allora ogni sera Matty si impegnò a prepararle qualcosa di speciale, pensato solo ed esclusivamente per lei. E lei cominciò a non arrivare più tanto tardi, per non farlo aspettare. Anche se a Matty, il sospetto che lo facesse più per le sorprese che le faceva invece che per lui, ogni tanto gli sorgeva. Ma solo ogni tanto… Alla fin fine era meglio non sapere.

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. sidilbradipo1 ha detto:

    Bella storia ❤
    Goloso dolce ❤
    Gnammete 😛
    Bacio
    Sid

    Liked by 1 persona

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