Capresina ai fiori d’arancio? Si, la voglio!

La mia amica Fanny è convolata a giuste nozze. Certo il concetto di giusto è sempre piuttosto relativo, ma è comunque convolata, riuscendo a superare indenne, o quasi, anni di incontri/scontri con personaggi che le più fortunate tra noi, almeno una volta nella vita, hanno avuto il piacere di incontrare. Tali personaggi si riconoscono perché…

Con le pinne, fucile e frittata

Il pranzo della domenica, al sud, ha da sempre una suo peso specifico. Il pranzo della domenica, al sud, in spiaggia, ha, ma soprattutto aveva, un suo peso specifico con il quale si rischiava l’annegamento. Non era un semplice spuntino da consumare tra un tuffo e l’altro, non era una merenda per ingannare il tempo…

La coviglia dei ricordi gelati

Il gelato fa indissolubilmente parte della mia vita e della mia infanzia. Il gelato è uno dei primi ricordi di dessert che ho. Se escludiamo l’omogeneizzato alla pera… Per la precisione il mio gelato dei ricordi si chiama coviglia, il tipico gelato semifreddo della pasticceria napoletana che, dal 1700, veniva generosamente elargito dalle gelaterie/pasticcerie della…

Dinastia di fragole e prosecco

A 10 anni avevo 3 grandi ambizioni: diventare insegnante elementare, cassiera della Standa, protagonista indiscussa della sigla di una serie tv. Non volevo essere necessariamente la protagonista della serie, a me bastava anche solo stare nella sigla… Inutile dire che nessuna delle tre si è realizzata. Ma la fissa della sigla mi è rimasta e…

La mia amica mangia il tè

Fino all’adolescenza, ho sempre pensato che il tè fosse una bevanda da malati. Più o meno gravi. Ogni volta che superavo di 5 decimi il 37, scattava la tazza di tè. Di solito in coppia con le desolanti fette biscottate. Ma perché? Cosa cambia se invece di un tè mi bevo una cioccolata calda con…

La caponata della (non) zia Bianca

Da piccoli c’è la simpatica tendenza dei genitori a farti chiamare tutti gli amici di famiglia zii, per poi arrivare all’età della ragione e scoprire che in realtà hai la metà dei parenti che pensavi o addirittura di essere totalmente senza famiglia. Come quell’allegrotto di Dolce Remi’. Zia Bianca faceva parte del club delle non…

Happy Cat cake!

La storia narra che varcai la soglia della quarta ginnasio indossando una felpa riportante una frase piuttosto equivoca, accompagnata da un esplicativo segnale stradale di pericolo. In modo che tutti, anche gli analfabeti, fossero inequivocabilmente informati dei fatti. Io continuo a sperare da anni che ciò in realtà non sia mai veramente accaduto. Perchè di…

Finchè la barca di ricotta va…

Io non sono tipa da barca. Non che non mi piaccia l’idea di solcare i mari, anzi, ho sempre sperato che un ricco imprenditore mi portasse a fare il giro del mondo sul suo panfilo. O di conoscere l’uomo della mia vita sulla Love Boat e farci sposare, dopo una sola settimana di navigazione, dall’impareggiabile…